GIULIANOVA – Quando aveva lasciato l’ospedale di Giulianova dove aveva ricoperto il ruolo di responsabile della divisone di medicina, c’erano tredici primari. Oggi ce n’è uno solo: <E meno male che l’ho nominato il dottor De Berardis, primario di medicina, altrimenti non ce ne sarebbe nemmeno uno e vi posso assicurare che è l’unico caso in Abruzzo>. A parlare così è Gianfranco Venturoni, ex assessore regionale alla sanità, il quale aveva trovato i fondi per il nuovo ospedale di Giulianova ai tempi del governatore Chiodi: <Trovammo i fondi per un nuovo ospedale a Giulianova e non solo – racconta Venturoni- e il Comune fu sollecito a trovare anche l‘area in via Cupa ed a velocizzare l’iter per il cambio di destinazione d’uso dell’area>. I cinque ospedali finanziati erano Vasto, Lanciano, Avezzano, Sulmona e Giulianova, cinque nuove strutture. Oggi Giulianova che era stata tolta da l’assessore alla sanità Paolucci e poi rimessa in elenco dopo le proteste di Mastromauro, è stata nuovamente sostituita e da Teramo (ndr: e ci sono sempre 70 milioni stanziati solo per Gulianova che rientrerebbero nel calderone generale). Ma perché Giulianova è stata trattata così male? <Beh, è molto semplice sono sicuri che ormai lo anno tutti, è una questione di campanile. Allora, Teramo mantiene da sempre, come è anche giusto, il suo ruolo centrale, i politici regionali spingono chi per Sanì’Omero e chi pwe Atri (ndr: lui non lo dice ma ci sarebbe un nemico “nuovo” di Giulianova e che ha un ruolo fondamentale nella Asl, una donna) <Pensate a quale assurdo si giunge _ sostiene Venturoni . non stanziammo 11 milioni di euro per ristrutturare l’attuale ospedale di Teramo ed ora che sono cominciati finalmente i lavori, si parla di nuovo ospedale. L’esperienza insegna che, se tutto va bene e, ripeto se non ci sono intoppi, per realizzare un nuovo ospedale ci vogliono vent’anni, quindi che senso ha adesso parlare dio ospedale nuovo a Teramo. Si pensi che Giulianova aveva anche la possibilità di alienare i beni della Asl per realizzare la nuova struttura, si pensi all’ex ospizio marino, si pensi all’ospedale vecchio ed anche al padiglione est dell’attuale nosocomio. Non si è sfruttata nemmeno questa possibilità. Ora Giulianova, a mio avviso, resta l’unico posto dove investire sulla sanità, con il suo ruolo baricentrico, le grandi arterie, la Teramo-mare, l’Adriatica, il porto,il mare, la ferrovia ed avrebbe subito bisogno di un indirizzo traumatologico che volutamente non gli è stato mai assegnato>. Come finirà? <Che non faranno niente e non solo Giulianova e i fondi rientreranno nel calderone dei collegi potenti di Pescara-Chieti e L’Aquila ,ma è giusto comunque che si porti fino in fondo la battaglia>. E iris era c’è stata la riunione allargata a tutti i responsabili dei servizi del nosocomio giuliese inseriti nel tavolo tecnico che andrà da D’Alfonso mentre continua la raccolta delle firme e molte sono di citatdini teramani.