In onda per “La Storia siamo noi”, La vera storia dell’uomo plasmon. Un documentario di Simone Del Grosso soggetto: Simone Del Grosso, Albert Pepe fotografia: Antonio Rosano, Marco Fracassa Animazioni: Andrea Fresnot Disegni: Ugo Pepe Musiche originali: Graziano Caprioni Sound design: Matteo Simone Regia: Simone Del Grosso Montaggio: Simone Del Grosso Aiuto regia: Mauro John Capece Produzione: Logicfilm, Fabula film Sinossi:Sinossi È il 24 Maggio del 1983 quando nei pressi del Canale di Suez vengono sequestrati 250 chilogrammi di eroina a bordo dell’Alexandros G. destinati a Cosa Nostra. A pagare sarà un unico uomo: Fioravante Palestini, detto Gabriellino, 37 anni, ovvero la schiena forzuta che negli anni Sessanta scolpiva il capitello di una colonna nel celebre carosello della Plasmon. Che diavolo ci faceva l’Uomo Plasmon, il simbolo della forza e della crescita sana, il Gigante buono della pubblicità che rassicurava mamme e bambini su quella nave, dalla parte dei cattivi? Perché Gaspare Mutolo, anche detto Mr.Champagne, boss mafioso, trafficante internazionale di stupefacenti ed ex autista di Totò Riina scelse Gabriellino per quel viaggio maledetto in Thailandia, dove verrà caricata la droga? La storia dell’Uomo Plasmon è un romanzo di formazione alla rovescia che tramuta la sete di celebrità e di ricchezza di un qualunque uomo di provincia in una prigionia durata vent’anni passati in un carcere-lager egiziano. È una storia intricata, una favola nera, una storia vera. Dopo vent’anni di prigionia il “Faraone dell’eroina”, così lo chiamavano al Cairo, corpo sedotto e abbandonato dalla “dolce-malavita”, è tornato nella sua città natale, e dopo un lungo silenzio ha deciso di raccontare la sua straordinaria biografia, la sua discesa agli inferi illuminata dal ricordo caloroso di due figure indelebili: il giudice Giovanni Falcone, che gli fece visita al Cairo per interrogarlo, e Padre Lauro, un missionario comboniano che lo ha sostenuto negli anni più bui della prigionia. L’ex Uomo Plasmon oggi è un uomo libero in cerca di nuove sfide. Tiene il suo corpo in costante allenamento. Ha già realizzato il suo sogno da prigioniero: attraversare l’Adriatico in pattino. Quale sarà la sua prossima sfida? Forse cercare di vivere una vita normale?