I Consiglieri regionali del PD, Claudio Ruffini e Giovanni D’Amico,
intervengono in merito al dibattito sollevato dalla stampa locale sui
ticket sanitari.
“Siamo del parere che il problema dei ticket rientri all’interno di una
precisa strategia che la gestione commissariale della Regione persegue:
cioè quella di riuscire a far quadrare i conti facendo direttamente
pagare gli assistiti, i malati” dicono Ruffini e D’Amico.
E’ successo con l’imposizione dei pagamenti della compartecipazione
delle famiglie alle rette dei centri diurni e residenziali per i
disabili contro la quale noi consiglieri del Partito Democratico ci
siamo battuti, facendo ritirare la delibera di Redigolo e poi di Chiodi
e Baraldi.
E’ successo con il tentativo di mettere l’obbligo al pagamento della
compartecipazione dell’utente dell’assistenza domiciliare che la Giunta
aveva inserito nel Piano sociale regionale e che noi del PD abbiamo
fatto eliminare.
E’ successo con il taglio dei contributi per i malati oncologici che si
sono visti privare di un beneficio economico che spesso era utile per
pagarsi le cure non coperte dal Servizio sanitario.
“Noi ci stiamo battendo per farlo ripristinare” aggiungono gli
esponenti del Pd,” ma ci scontriamo sempre con il muro di gomma che la
maggioranza pone su questo.”
E purtroppo accadrà ancora perché si annunciano provvedimenti, come il
piano di riassetto della riabilitazione, in cui verranno riproposti
questi ticket.
“Così gli abruzzesi sono due volte beffati” spiegano D’Amico e Ruffini
“ non solo devono pagare l’Irap e l’Irpef più alti d’Italia, ma se si
ammalano devono anche pagarsi una buona parte delle loro cure. Ora è più
chiaro il perché questi provvedimenti vengono adottati senza la minima
comunicazione e trasparenza: noi consiglieri regionali siamo tagliati
fuori da qualsiasi informazione per far sì che i cittadini subiscano
queste vessazioni economiche senza che nessuno si opponga.”
Ruffini e D’Amico prendono un impegno: fare piena luce su tutto il
quadro degli attuali ticket farmaceutici, diagnostici e terapeutici che
la Regione impone ai cittadini e soprattutto sul regime delle esenzioni.
“Inviteremo Chiodi e Baraldi” dicono i consiglieri del PD “ a riferire
in V Commissione su questi aspetti e a darci un quadro generale delle
tariffe e della loro legittimità, perché purtroppo è vero che ci sono
oggi molti malati abruzzesi, anche con invalidità al 100%, che
rinunciano a determinate cure perché non hanno soldi per pagarsi i
ticket. Dobbiamo assolutamente mettere la parola fine a questa
ingiustizia sociale.”