Dall’esito del voto del Referendum che si sta ormai delineando arrivano due messaggi forti e chiari.

Il primo è che i cittadini bocciano in massa quattro norme di legge approvate dal governo Berlusconi. Una sonora bocciatura che, dopo quella delle recenti elezioni amministrative, dovrebbe indurre il premier a trarre le dovute conseguenze: tornare a casa e ridare la parola al popolo italiano.

Il secondo messaggio forte e chiaro, ancora più importante, arriva in particolare dai referendum sull’acqua che non può essere oggetto di logiche e politiche di privatizzazione e/o liberalizzazione che dir si voglia, per assecondare gli interessi e le bramosie della grande imprenditoria confindustriale. Dopo oltre un ventennio di incontrastato “pensiero unico” liberista, il popolo italiano dice forte e chiaro che non si fida del mercato e dell’invadenza del privato, con le sue logiche del massimo profitto ad ogni costo.
I cittadini chiedono garanzie, giustizia sociale e diritti per tutti.

A questo proposito vigileremo affinchè i Sindaci della nostra Provincia siano fedeli esecutori della volontà popolare per la conservazione ed il miglioramento della gestione PUBBLICA del servizio idrico da parte della società Ruzzo S.p.A..

Lo chiedono alla politica, al sistema pubblico; e chiedono a gran voce di poter contare, cambiare la politica, dire la propria, come in questo caso, ben oltre l’espressione del voto elettorale.

Il Segretario Provinciale

        Francesco Antonini