Una persona è stata arrestata, a
Milano, e altre dieci sono state indagate, in otto regioni
italiane, al termine di indagini durate un anno e condotte dalla
polizia postale e delle telecomunicazioni dell'Abruzzo e Molise
sulla pedopornografia online.
Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Sicilia, Sardegna,
Campania e Puglia le regioni coinvolte. Le indagini hanno preso
il via sulla base di una segnalazione proveniente dalla
Germania, riguardante nello specifico un filmato condiviso
online anche da utenti italiani. Di qui il nome dell'operazione
"kinder zimmer" ossia la stanza del bambino. La segnalazione
giunta al Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia
online (Cncpo) è stata dunque affidata per gli approfondimenti
alla polizia postale abruzzese coordinata da Pasquale Sorgonà.
Inizialmente gli agenti della Polpost hanno concentrato
l'attenzione su 33 persone, scese poi alle 11 finite sotto
indagine. Secondo quanto accertato, gli 11 italiani avrebbero
scaricato e condiviso online un filmato che ritraeva due
bambine, tra i sei e i nove anni, che venivano abusate
sessualmente. Durante le perquisizioni a casa della persona
arrestata, gli agenti hanno trovato quasi 200 filmati
pedopornografici. Nel corso dell'operazione in totale sono stati
sequestrati 18 tra personal compute e notebook, tre hard disk,
quattro pendrive, 2.186 tra cd e dvd. Le indagini sono state
coordinate dalla Procura distrettuale dell'Aquila.
Illustrando l'operazione, Sorgonà ha sottolineato che si
tratta della prima di una serie di operazioni contro la
pedopornografia online di cui la Polpost abruzzese si sta
occupando. Sorgonà ha rivolto un appello a inviare segnalazioni
nel caso in cui ci si imbattesse in file o filmati
pedopornografici.(ANSA).