Dopo Wwf, Lipu e Pro Natura anche

il CiclAT – Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano

(www.abruzzoinbici.it), lancia un appello contro l’abbattimento

della foresta ripariale sulla sponda destra del fiume Tronto

pensato per limitare il fenomeno della prostituzione.

   “Oltre a non essere risolutivo del fenomeno, che

necessiterebbe di ben altri provvedimenti, va a creare ulteriori

problemi ad un ambiente fluviale già gravemente compromesso. E’

di pochi mesi fa l’allarme per l’inquinamento del fiume vibrata

e tra le soluzioni il WWF aveva prospettato l’incremento delle

fasce tamponi boschive, sulle sponde dei fiumi, ed ora, al

contrario, si vuole eliminare quello che, oltre ad essere un

polmone verde, è un formidabile mezzo di contrasto

all’inquinamento e al dissesto idrogeologico”.

   “La zona, inoltre – sottolinea il Ciclat -, è tutelata

dagli strumenti di pianificazione territoriale regionale

(P.R.P.) e provinciale (P.T.P.) oltre che da leggi nazionali

(D.Lgs. 42/2004) e non si comprende come, per pseudo ragioni di

ordine pubblico, si possa derogare alla normativa di tutela

ambientale provocando danni maggiori di quelli che si vogliono

sanare”.

   Il CiclAT si rivolge quindi alle istituzioni, sindaci in

testa, affinché evitino un ulteriore scempio del loro

territorio, proponendo interventi realmente utili ed efficaci

senza sprechi inutili di denaro pubblico. Non vorremmo, un

domani, al prossimo evento alluvionale o di altra natura,

conseguente al disboscametno indiscriminato, dover dire

‘l’avevamo dettò”.(ANSA).