I 14 avvisi di garanzia che hanno raggiunto amministratori e tecnici per la vicenda Migliori-Longari piombano improvvisi, ma non inattesi su di una vicenda che molti ritenevano, a torto, ormai morta e sepolta.

 

         Le perplessità, le critiche, le richieste di riconsiderare le criticità del progetto ed infine il voto contrario del gruppo consiliare del Prc trovano una conferma, a distanza di anni, nelle decisioni della Procura della Repubblica di Teramo.

 

         Non si doveva arrivare a questo punto. L’accordo con la proprietà poteva e doveva salvaguardare il patrimonio paesaggistico giuliese, evitando quell’intervento della magistratura che, qualunque sia la sua conclusione, rappresenta fin da ora una pagina nera nella storia amministrativa della città.

 

         Anche alla luce di quanto accaduto in questi giorni ed alla vigilia di nuovi importanti appuntamenti urbanistici, con l’imminente discussione consiliare sulla variante, il Partito della Rifondazione Comunista auspica da parte di tutti i consiglieri una seria e ponderata valutazione delle decisioni, da prendere sempre e comunque avendo ben chiari gli interessi della collettività.

 

                                                    Partito della Rifondazione Comunista

                                                  Circolo “P.Di Massimantonio” – Giulianova

        

 

Giulianova, 20 gennaio 2012