Giulianova. Che fine farà la nostra ex colonia Rosa Maltoni Mussolini che continua a fare brutta mostra di sé sul lungomare nord? L’interrogativo è lecito in quanto l’Inps ,proprietaria dell’immobile, ha approvato il 19 febbraio scorso gli apporti immobiliari ai piani pluriennali di investimento ed anche disinvestimento del patrimonio dell’Istituto stesso. E sapete chi c’è nell’elenco degli immobili ceduti al “Fondo 13-Silver” proprio l’ex colonia, definita dall’Inps “casa per ferie” e ceduta per un importo di 1.738.770,40 euro assieme ad altre due ex colonie di Verona e Venezia e ad un convitto di Spoleto. Che ne sarà ora dell’ex colonia. Continuerà con il “Fondo 13-Silver” il programma sbandierato anno scorso dall’Inps o ci sarà un altro brusco stop con allungamento dei tempi e non si sa fino a quando? Ma cosa aveva dichiarato nel maggio scorso il presidente dell’Inps Tito Boeri? Nascono le “senior house” e l’ex colonia giuliese sarà una di quelle. «Le senior house — aveva detto — se accompagnate da adeguata infrastruttura sanitaria possono rappresentare davvero un fattore importante nel ripopolamento delle aree interne del nostro Paese». In collaborazione con Invimit, società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Inps ha già selezionato 22 strutture adatte a diventare «residenze silver». Per effettuare le operazioni di riqualificazione e ristrutturazione è stato creato un fondo a valorizzazione, I3Silver, che durerà 25 anni e gestirà il patrimonio immobiliare. Lo scopo è quello di una “residenzialità per la terza età” in cui è prevista la creazione di appartamenti dotati di Servizi integrativi collettivi, e di servizi individuali su richiesta. Un pacchetto che comprende lavanderie, ditte delle pulizie, mense, guardie mediche e trasporti privati sia per arrivare in città sia per raggiungere l’ospedale L’ambizione dell’Inps va però oltre al mercato nazionale. L’ente vuole conquistare non solo gli italiani ma anche i pensionati dei paesi del Nord Europa: svedesi, olandesi, norvegesi, inglesi e tedeschi. «Le nostre località — ha aggiunto Boeri — possono essere un polo di attrazione anche per l’utenza straniera. Invece di continuare a lamentarci perché i nostri pensionati vanno in Portogallo pensiamo a come rendere più attrattiva la penisola per i pensionati del Nord Europa». Certo, se il Fondo durerà fino a 25 anni e se invece non si parte subito per la creazione della “casa per ferie” quel mausoleo Giulianova se lo ritroverà per l’eternità. Sarebbe opportuno che sin d’ora i candidati sindaci si mettessero in contatto con il “Fondo”in questione per avere garanzie che il programma proposto dall’Inps venga rispettato. Lo stesso discorso vale anche per lo chalet a mare denominato “Rosso di sera”. Stanno per venendo alla sede Inps di Giulianova richieste per la gestione della struttura ma la risposta è che <ormai l’Inps non c’entra più niente>. L’Inps, invece, c’entra nel fatto che ha trasferito alla sede di Atri i residenti del Comune di Notaresco che fino a ieri hanno fatto riferimento a Giulianova. Un altro sgarro molto probabilmente politico in una città dove pesa il fatto di essere rimasta senza guida.