Gentile direttore
Ieri trovandomi fuori Giulianova, ho ascoltato tramite computer la cronaca della partita con il Melfi, lasciamo da parte tutte le considerazioni tecniche, ma fermiamoci sulla questione stadio.
A me non piace parlare male di chi governa le sorti di questa città, ma non posso esimermi dal biasimare il comportamento del sindaco e di tutta la giunta per quanto riguarda l’agibilità del Fadini. Ad oltre un mese di distanza e dopo tanti anni di incuria, non si riesce a trovare uno straccio di soluzione per risolvere la questione. A nessuno importa più le sorti del Giulianova Calcio, tutto ci scivola addosso senza intaccare minimamente il nostro orgoglio di Giuliesi tante volte proclamato ma mai difeso. Si sparano cifre assurde per la messa a norma dello stadio, ma il contendere mi pare sia la questione antincendio e non altro. Chi va ad amministrare non può solo e sempre dire c’è la crisi, che non ci sono i soldi ecc… ecc… Le soluzioni vanno trovate come pure le risorse e per questo, ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, ad esempio sul riciclaggio dei rifiuti che ad alcuni comuni frutta milioni di euro l’anno ed a noi invece ci costa milioni di euro. Ci sono progetti che a costo zero consentono di fare questo, il solo consorzio per il riciclo della carta ha pagato nel 2011 un miliardo e duecentomila euro ai comuni che hanno aderito al recupero e così per il vetro, la plastica, i metalli e persino l’organico per il compost, basta mettere al posto giusto le persone giuste e non quelle che per tre o quattrocento voti presi alle elezioni sono chiamati a compiti che non potranno mai assolvere per manifesta incapacità. Si parla di un nuovo campo in via Cupa che da quello che ho sentito non è né carne né pesce, non sarebbe meglio fare uno stadio a norma per la lega pro da utilizzare anche per eventuali concerti musicali di cantanti noti che potrebbero portare nelle casse comunali qualche spicciolo? Con i soldi che darà l’ARPA e quelli che si possono ricavare dalla cessione del Fadini ad una impresa che potrebbe costruirci una serie di villette a schiera e con l’abbattimento della vecchia palestra, ottenere una piazza grandissima da utilizzare come parcheggio e per tutte le manifestazioni che si possono tenere a Giulianova, mercato del sabato, festa del 22 aprile, bande, fiere, e concerti, liberando dalle macchine il corso e piazza della libertà. Ma scusa dimenticavo, ci vogliono gli uomini per fare le cose ed io non ne vedo. Scusa dello sfogo e grazie un abbraccio ai veri Giuliesi da Flavio Braca