i Un boato e poi una colonna di fumo. E’ scoppiato il caos nella centralissima viale Orsini, nell’angolo con via Gasbarrini, la strada che porta al mare, tutte affollate di gente per il sabato e per la bella giornata. Il fumo, si è sprigionato all’ultimo piano di una palazzina a tre piani di Dante Di Pietro e della moglie Anna Abbondanza e, in quel momento entrambi erano in caso.

Ben presto le fiamme hanno raggiunto al mansarda sovrastate abitata da Pierluigi Trinati e dalla moglie, il primo dipendente della Gis Gelati di Mosciano.  Va ottolineato il coraggio di due militari, il m maresciallo Galassi e l’appuntato Zonno dei carabinieri, i quali sono saliti al terzo  piano e caricandosi sulle spalle la donna, l’hanno portava in salvo in strada altrimenti si sarebbe potuta determinare la tragedia. Una volta in strada, la donna è stata caricata su un’ambulanza e trasportata d’urgenza in ospedale, dove è stata ricoverata per stato di intossicazione a causa del denso fumo che ben presto ha invaso mezza città, raggiungendo persino la zona della stazione ferroviaria. Sul posto tre mezzi del vigili del fuoco di Roseto ed ancora pattuglie della polstrada giuliese coordinata dall’ispettore Giusti  e, come detto i carabinieri con il luogotenente Longo ed ancora le ambulanza della Croce Rossa con il commissario provinciale Valentino Ferranti. C’è voluto un intenso lavoro da parte dei vigili per domare le fiamme, che hanno avvolto il terzo piano e la mansarda, ma tutto l’edificio è praticamente “coinvolto” e fatto sfollare. Sul posto il sindaco Mastromauro e il vice Filipponi, i quali hanno offerto alle famiglie al disponibilità di un ricovero in albergo ma tutti hanno preferito andare da parenti,. L’ipotesi più probabile di quanto accaduto è legata d una lavatrice che era in funzione sulla veranda dell’ultimo piano dei coniugi Di Pietro . Il sindaco Mastromautro ha fatto chiudere l’incrocio dove si affaccia l’edificio che dovrà essere messo in sicurezza (viale Orsini, via Gasbarrini e via D’Annunzio)