Mentre il  senatore Tancredi, dalle pagine de “Il Messaggero” dà dell’ignorante in malafede a chiunque non la pensi come lui in materia di ambiente e rifiuti, io – decisamente – vado fiero di questa differenza sempre più chiara tra noi.

Ci prova, Tancredi, a gettare fumo negli occhi della gente credendo che i cittadini portino l’anello al naso, ma non ci riesce.

Evidentemente non gli è stata sufficiente la batosta che ha preso con i 4 referendum in cui, proprio sui temi ambientali – gli italiani (e i teramani!) hanno espresso chiaramente la loro volontà.

Lo sterile elenco dei luoghi in cui sono in funzione i termovalorizzatori non è sufficiente a farci credere che questa sia l’unica alternativa per gestire i rifiuti, peraltro anche mentendo sulla effettiva utilità di questi impianti che non chiudono affatto il ciclo dei rifiuti come sostiene superficialmente il centro-destra.

I termovalorizzatori, infatti, producono ceneri (pari al 20% del peso dei rifiuti introdotti) che sono da smaltire comunque in discarica e altre sostanze di scarto che costituiscono rifiuti speciali, più difficili e costosi, di cui disfarsi.

Negli Stati Uniti d’America non si costruiscono più già dal 1995, mentre in Germania, Australia e Regno Unito hanno cominciato a chiudere impianti di inceneritori con recupero energetico fin dal 2003, e la politica è quella di bruciare sempre meno rifiuti per arrivare a dismettere completamente tutti gli impianti di questo tipo.

Dunque, Chiodi e Tancredi, a Teramo vogliono prenderci per il naso?

Dove sono i microimpianti di compostaggio previsti dalla legge regionale? Quanto siamo ancora lontani dal dal 40% di raccolta differenziata che è il minimo previsto per poter costruire, quale ultima ratio, un termovalorizzatore?

Inutile nascondere i dati, caro centro-destra, e ancora più inutile continuare a puntare il dito contro i pseudo-responsabili del passato.

Il centro-sinistra aveva dotato la nostra regione di una legge buona e all’avanguardia, così come, al governo della  Provincia di Teramo, aveva avanzato un piano di individuazione di nuovi siti per le discariche.

Voi, invece, avete ostacolato ogni tentativo di questo genere, tanto che Chiodi – da sindaco – puntò tutto solo sulla discarica “La Torre”, con le conseguenze che tutti ricordano!
Questa è la verità. Non altre.

Teramo, 14 luglio 2011                                               Robert Verrocchio – Segretario Provinciale PD Teramo