Attentato incendiario la notte

scorsa ai danni delle due auto, una Wolkswagen Golf ed una

Toyota Yaris entrambe di proprietàdel sindaco di Miglianico

Dino De Marco e posteggiate davanti alla sua abitazione. Sulla

natura dolosa dell’incedio non ci sarebbero dubbi: sul posto

sono stati infatti ritrovati alcuni inneschi.

     Il fatto si è verificato poco prima delle 4 quando il

primo cittadino, che è un medico, è stato svegliato dal botto

provocato all’incendio della Golf.  A quel punto è uscito di

casa tentando di domare il rogo con un estintore ed ha spostato

la Yaris che così è scampata alla fiamme. Sul fatto stanno

indagando i carabinieri.

   De Marco (Udc) ha ricevuto la solidarietà del Pd e dei

giovani del suo partito. “Non bisogna cedere di fronte alle

minacce, neanche a quelle più violente e sfacciate. Si sta

alimentando un clima di tensione sociale finora sconosciuto, che

va combattuto a testa alta – scrive tra l’altro in una lettera

il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci. Rispetto

all’aumento di casi di degenerazione che sta vivendo la nostra

terra – scrive ancora Paolucci – ora è necessario che tutte le

forze della società e della politica difendano la pace sociale

dell’Abruzzo contro le violenze di ogni tipo. Insieme possiamo

farcela, se nessuno sarà lasciato solo di fronte ai rischi”.

   In una nota “I Giovani Udc Abruzzo condannano pienamente i

gravi atti di vandalismo verificatisi a Miglianico in queste

notti. Ad andare a fuoco prima le due auto di servizio del

Comune, che hanno seriamente danneggiato l’ufficio tecnico

comunale situato sul piano strada nella notte tra venerdì e

sabato e stanotte le auto private del sindaco Dino De Marco.

Piena solidarietà da parte di tutto il movimento giovanile Udc

al sig. Sindaco e alla sua famiglia – prosegue la nota – , per

l’orribile gesto intimidatorio subito, e l’invito, nel

continuare nel suo buon lavoro di amministratore, con la stessa

determinazione di sempre. Piena fiducia nel lavoro degli

inquirenti, che presto metteranno la parola fine su questi

brutti episodi che hanno segnato nel profondo l’intera

cittadinanza”. (ANSA)