Un anno fa, il 26.02.2010, in una conferenza stampa nell’Aula Consiliare del Comune di Giulianova, l’I.D.V., per bocca di Di Stanislao, Mascitelli e della Segreteria Provinciale, “scomunicavano politicamente” il consigliere Santuomo e presentavano il nuovo Assessore all’Urbanistica Nadia Ranalli.
Interessante l’intervento di Mascitelli, il quale, oltre a sottolineare, giustamente, che la presenza femminile era stata assicurata solo dal nostro partito (Trifoni – Ranalli), svolgeva alcune considerazioni politiche e organizzative che il Circolo di Giulianova doveva darsi.
PoliticamenteMascitelli dava queste indicazioni:
1) Il nostro partito, all’interno della maggioranza deve rappresentare il Valore Aggiuntoin termini di Trasparenza Politica e Amministrativae fare proposte politiche per arricchire e valorizzare il programma amministrativo del centro-sinistra.
2) Il nostro Assessoratodovrà distinguersi perché non farà Sconti a nessuno, dovrà essere al Servizio dei Cittadinie non deiTecnicio delleImprese.
Organizzativamente Mascitelli sosteneva che nell’I.D.V. non ci sono padroni e che la vita interna del partito deve avvenire secondo il principio dei Cerchi Concentricisignificando che le riunioni ed i pareri degli iscritti del Circolo rappresentano il primo cerchio indispensabile per la formazione degli altri. Si sottolineava, inoltre, che la partecipazione degli iscritti e la informazione erano basilari per far crescere ed ampliare la presenza del partito sul territorio.
IN TUTTI QUESTI MESI TUTTE LE INDICAZIONI SONO STATE DISATTESE. L’I.D.V. E’, INFATTI, TOTALMENTE ASSENTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI. IL COORDINAMENTO LOCALE E L’ASSESSORE SONO QUINDI RESPONSABILI DI TALE SITUAZIONE CHE MORTIFICA GLI ISCRITTI CHE, INVECE, VOGLIONO PARTECIPARE PER COSTRUIRE UN PARTITO SECONDO I PRINCIPI DELL’I.D.V.
Potete dirci, e ci rivolgiamo al Portavoce Ragni e all’Assessore Ranalli, quante riunioni avete fatto con noi iscritti prima di partecipare alle riunioni di maggioranza anche solo per informarci di quello che l’Amministrazione sta facendo? Nessuna, e quindi come fate a parlare a nome dell’I.D.V.? La vostra è solo una presenza personale.
Questo malessere interno era stato evidenziato in occasione del Congresso Provinciale dove richiedemmo, alla presenza dei maggiorenti del partito, un Congresso Cittadino per discutere di queste problematiche.
In data 11.10.2010, undici iscritti avevano inviato a Di Pietro, a Mascitelli e Di Stanislao una lettera aperta dove si richiedeva il Congresso Cittadino. Nessuna risposta con l’aggravante che il nostro giovane portavoce non riusciva ad avere l’elenco degli iscritti del 2010 perché negato dalla segreteria regionale.
PERCHE’ tutto ciò? Tale atteggiamento può anche far pensare che, al contrario di quanto asserisce Mascitelli, nel nostro partito invece i padroni ci sono e vogliono avere tutto sotto controllo. Forse si teme chi vuole cambiare l’immobilismo politico in cui in cui versa il partito?
Proponiamo pertanto che si vada ad un Congresso Cittadino con gli iscritti del 2010 in base al tesseramento chiuso a Marzo 2010, poiché andare ad un Congresso dopo il tesseramento del 2011 significherebbe percorrere i vecchi schemi dei partiti e cioè una corsa al tesseramento per vincere con i numeri e non con le proposte politiche.
Proponiamo, inoltre, che:
– il coordinamento locale, prima di partecipare ad un incontro di maggioranza,
riunisca gli iscritti per parlare degli argomenti oggetto della riunione;
– l’assessore, sui temi dell’Urbanistica importanti, coinvolga il partito prima delle
commissioni urbanistiche (cosa che non ha mai fatto).
Tutto questo è indispensabile per ridare trasparenza e democrazia interna e preparare nuove forze per far crescere il partito sul territorio.
CI DISPIACE MA IL PARTITO NON E’ COSA VOSTRA.
(seguono le firme di dodici iscritti)