Dopo l’arresto operato a Roseto degli Abruzzi, ecco altri due arresti rispettivamente a Giulianova per spaccio di sostanze stupefacenti ed in frazione Val Vomano del Comune di Penna Sant’Andrea in esecuzione di Mandato di Arresto Europeo.
Questa notte, dopo alcuni giorni di accurate indagini, gli uomini del Nucleo Operativo insieme a quelli della Stazione di Roseto degli Abruzzi, coordinati dal Capitano Domenico Calore hanno arrestato MANDRAS Paolo ventitreenne di Giulianova per spaccio di sostanze stupefacenti. Il predetto, veniva sorpreso mentre cedeva alcune dosi di marijuana ad una ventenne di Roseto degli Abruzzi. La successiva perquisizione personale e domiciliare permetteva di sequestrare ulteriore quantitativo di droga, un bilancino di precisione, materiale solitamente utilizzato per il confezionamento e denaro contante, proventi dell’attività delittuosa.
Tenuto conto del fatto che la stagione estiva porta quale inevitabile conseguenza un maggior consumo di tali sostanze e quindi un incremento del traffico illecito, i Carabinieri dal canto loro assicurano un costante impegno grazie anche, come più volte sottolineato dal Capitano Calore, alla sinergia tra i vari reparti Arma dislocati sul territorio della Compagnia.
Nel pomeriggio di ieri, la Stazione Carabinieri di Val Vomano ha tratto in arresto un trentenne di origini polacche a seguito di una condanna ad undici mesi, emessa dal tribunale Polacco di Walbrzych per reati contro l’amministrazione della giustizia, della pubblica sicurezza e guida in stato di ebrezza alcoolica.
PAJKIERT GRZEGORZ (questo è il suo nome) nato in Polonia 33 ENNE, già ricercato in campo europeo, è stato localizzato ed arrestato nell’abitato del Comune di Penna Sant’Andrea ove risiedeva tranquillamente da circa un anno con la propria famiglia. I Carabinieri della Stazione, grazie all’esaustiva conoscenza del territorio, abituati a monitorare periodicamente tutti i cittadini stranieri residenti o dimoranti sul territorio, nell’eseguire alcune verifiche sul conto del cittadino polacco constatavano l’esistenza del provvedimento restrittivo. Tenuto conto di quanto emerso, PAJKIERT GRZEGORZ veniva arrestato e tradotto nel carcere di Teramo a disposizione della Corte di Appello dell’Aquila per le ulteriori incombenze procedurali.