GIULIANOVA – Restare chiusi per mezz’ora nel cimitero mentre le ombre della serata oscurano la zona non è una sicuramente una bella avventura. Soprattutto quando tutti gli accorgimenti per poter uscire sono fuori uso. E’ accaduto domenica sera sotto un cielo plumbeo che minacciava un temporale al cimitero di Giulianova. Da tempo gli ingressi e l uscite dal camposanto sono, come dire, meccanizzate, Nel senso che, se si rimane chiusi dentro, c’è un pulsante ad ogni ingresso che può essere utilizzato solo per uscire (quindi, in emergenza) e non per entrare. Così tre persone, componenti di una stessa famiglia, che volevano uscire dopo aver visitato i propri defunti e che erano rimasti dentro nonostante la campanella delle 19 avesse suonato da un pezzo, hanno creduto di uscire tranquillamente sapendo del famoso pulsante, chiamiamolo dei ritardatari. Così, con fiducia, uno dei tre si è avvicinato al cancello ed ha premuto il pulsante ma il cancello è rimasto ermeticamente chiuso. Ha ripetuto più volte il gesto ma il risultato è stato lo stesso. Ha notato, con un certo sollievo, che, accanto al pulsante, c’era un cartello con una scritta con la quale si invitavano i ritardatari a mettersi in contatto con l’esterno grazie ad un numero di telefono. Con il cellulare ha digitato il numero ma, purtroppo, dall’altro capo del filo, non ha avuto nessuna riposta ma solo la voce registrata della segreteria telefonica. Anche in questo caso ha provato a telefonare più volte ma nessun contatto vocale, sempre e solo segreteria telefonica. Che fare? Mentre il tempo passava ed il cielo si faceva sempre più scuro, ha telefonato anche ad un fioraio, di cui aveva il numero, ubicato con la sua attività fuori dal camposanto ma gli hanno risposto che non <da fuori> il cancello non poteva essere aperto e che l’unica speranza sarebbe stata quella di rivolgersi ai vigili e ai carabinieri. Ma il <nostro eroe>, che aveva con sé delle forbici, con le quali, aveva sistemato i fiori davanti alla tomba del congiunto, ha provato a toccare i fili dell’impianto elettrico della chiusura automatica e, fortunatamente, il cancello si è aperto e la brutta avventura è terminata mentre un po’ di timore e di <impressione> cominciava a coinvolgere i tre. Ieri mattina dell’accaduto è stata infornata la Giulianova Patrimonio che ha la custodia del cimitero e solo così è stato possibile accertare che il telefono era guasto e, tra l’altro, irreparabile, per cui hanno dovuto velocemente cambiare l’impianto scusandosi di quanto avvenuto.