Beh, pare proprio che un caso-Paponetti stavolta nel Giulianova c’è.
Anche ieri il giocatore è arrivato al “Castrum”, ma non avrebbe trovato il “suo” materiale per l’allenamento ed ancora una volta, come aveva fatto ieri l’altro, ha salutato ed è andato via. Si è anche appreso che, nell’intervallo dell’ultima gara casalinga (Giulianova-Celano) il calciatore, che era stato beccato dai tifosi, aveva manifestato l’intenzione prima di non rientrare in campo e poi di rescindere il contratto. Invece rientrò e venne utilizzato da Cerone nel finale di gara. Ma da allora non tutto è filato liscio, nel senso che Paponetti avrebbe accusato altri problemi, per cui non si è potuto mai sottoporsi ad un allenamento adeguato. Peccato, tutti erano convinti che, in campo, avrebbe fatto la differenza, ma, in questa situazione e cioè non allenandosi, sarà difficile poter contare su di lui. E in questa stranissima situazione la squadra comincia a fare tenerezza. E’ lì, all’ultimo posto, strapazzata da mille voci e beccata in qualche elemento dai tifosi, ha praticamente giocato “fuori casa” dall’inizio del torneo e si sa che invece il pubblico del Fadini, spessissimo, ha vinto le partite da solo. Dopo tutto quello che è successo, anche a livello di fatti di cronaca, i tifosi si interrogano se entrare domenica in curva e sostenere la squadra o meno. Molti dicono “facciamolo per la maglia”. Si potrebbe aggiungere anche un “facciamolo per non collezionare la seconda retrocessione consecutiva”. Sul fronte societario tutto immobile: il presidente D’Agostino aspetta qualche visita ma finora nessuno ha bussato alla sua porta. Oggi amichevole ad Ascoli contro la squadra Primavera.