GIULIANOVA – Classico appuntamento al Kursaal, il 1 gennaio 2018 alle ore 18, con il Concerto di Capodanno. Un avvenimento sempre molto partecipato ed assai apprezzato proposto anche stavolta nell’ambito del cartellone degli eventi del Comune di Giulianova.
Il concerto sarà tenuto dall’Orchestra Giovanile “I Sinfonici” costituita da giovani diplomati e docenti di Conservatorio con i quali hanno collaborato e collaborano solisti di fama mondiale. Sotto la direzione del Maestro Sergio Piccone Stella, e con il soprano Sara De Flaviis, verrano proposti brani di Rossini, Lehar, Bard, Gastaldon e Strauss Jr insieme con alcuni celebri pezzi di Ennio Morricone.

PROGRAMMA

J. Strauss Jr – VOCI DI PRIMAVERA – Valzer Op 410
G.Rossini – “Il vecchiotto cerca moglie” da il Barbiere di Siviglia
F.Lehar – “La canzone della Vilja” da La Vedova allegra
F.Lehar – “Tu che m’hai preso il cuor” Romanza
L.Bard – “Il valzer di Frou Frou” da La duchessa del Dal Tabarin
S.Gastaldon – Musica proibita – Romanza

Musica per film

E.Morricone “Giù la testa”
E.Morricone “The Mission” selezione dal film
E.Morricone “C’era una volta in America” selezione dal film

J.Strauss Jr – kaiser valzer Op 437
J.Strauss – pizzicato Polka
J. Strauss Jr – Il bel Danubio blu valzer Op.314

Il 3 gennaio successivo, alle ore 18.30 in Sala “Buozzi”, incontro e confronto promosso dall’Assessorato alla Cultura, e moderato da Oriana Salvucci, con la scrittrice di origine abruzzese Donatella di Pietrantonio e la sua ultima fatica letteraria, l’Arminuta, opera che gli è valsa il Premio Campiello 2017.
L’Arminuta, che in dialetto abruzzese vuol dire “la ritornata”, è ambientato in un Abruzzo contadino dove una ragazzina di una numerosa famiglia rurale si trova ad essere prima fortemente voluta come figlia da una ricca famiglia, e poi rifiutata e rispedita al mittente tra difficoltà economiche, ansie ed emozioni frustrate, ruggenti come la terra sfruttata e avvilita che la accoglie, la incornicia e la racconta. Il viaggio nell’Abruzzo di Donatella Di Pietrantonio, territorio fratello alle Marche per le sorti sismiche e per il doloroso vissuto delle realtà contadine, sembra essere il protagonista a prima vista del romanzo della scrittrice. Tuttavia ad una lettura più attenta non può sfuggire il nucleo profondo della narrazione. L’Arminuta è un racconto di formazione e iniziazione la cui protagonista finalmente è di genere femminile: una bambina che diventerà ragazza. Un cammino lungo e faticoso, una ricerca della propria identità che spesso non trova punti di riferimento negli adulti visti nella loro fragilità e nei loro limiti troppo umani. Una ragazzina che riesce ad affrontare i rovesci del destino e riesce a trovare la misura di sè facendo i conti con la propria esperienza e la propria storia e grazie alla capacità di costruire relazioni significative fra pari, le amicizie con la sorella, con il fratello, con l’amica di un tempo. Con uno stile essenziale e scarno, Donatella Di Pietrantonio, sa dare voce all’inesprimibile, a dinamiche quanto mai poco indagate come il rapporto madre-figlia, la relazione fra sorelle e sopra ad ogni cosa riesce ad esplorare i territori quanto mai ambigui del materno suscitando interrogativi e domande, ma anche costatazioni e riflessioni.