Federico Del Grosso si presenta alla cena di autofinanziamento degli imprenditori giuliesi per dare una mano al presidente D’Agostino in vista delle scadenze di metà febbraio.
Parla con il sindaco e chiede di poter tornare a giocare nella squadra della sua città. . Ma chissà con quale stipendio. . Di Meo, appresa la cosa, gli ha subito telefonato e sarebbe entusiasta di poterlo avere con sé, nella sua squadra. In ogni caso si deciderà oggi, quando sarà possibile parlare con il presidente, ieri impegnato in incombenze burocratiche. E Di Meo si è arrabbiato ieri mattina quando non è riuscito a parlare on D’Agostino e, negli spogliatoi, sarebbe volato un paio di calci alle borse di qualche giocatore. E sì perché lui attende tre giocatori ma ancora non se me vede nessuno ma il presidente vuole concludere le trattative (vicinissimo sarebbe Terrenzio del Fano) riuscendo ad ottenere la cessione de giocatori ritenuti in sovrannumero a cominciare da Mirante (contestato dai tifosi in allenamento) per continuare con Paponetti, Bebeto e Schneider . I tempi si allungheranno ma l’impressione è che le trattative più importanti andranno in porto. Ma intan to da ieri si è allena con il Giulianova Nicola Della Penna, classe ’88, che è stato alle dipendenze del tecnico nella Pro Vasto e che poi era approdato nelle file del Foligno in C1. Ma il centrocampista ha deciso di rescindere il contratto ed anche lui approderebbe in giallorosso al minimo federale. Tra l’altro, con Terrenzio e Della Penna si rispetterebbe il numero degli Under da mandare in campo. Si è rinforzato il Prato, prossimo avversario dei giallorossi, acquistando la punta Varricchio (anche lui in passato “sogno” della società ai tempi di Quartiglia) e l’esterno sinistro Taugordeau, entrambi in gol domenica nelle rimonta contro il Crociati Noceto.
Tratto da “Il Messaggero”