La Guardia di Finanza di Sulmona

ha scoperto un giro di fatture false per oltre 35

milioni di euro, che coinvolgeva 46 società di vari settori,

operanti in tutta Italia, e ha portato alla denuncia di 9

persone, accusate, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta,

emissione di fatture per operazioni oggettivamente e

soggettivamente inesistenti e occultamento e distruzione di

documenti contabili.

   Alla scoperta del giro illecito si è arrivati dopo controlli

su una società edile con sede legale a Sulmona che, pur avendo

effettuato notevoli operazioni commerciali, non aveva struttura

amministrativa e commerciale adeguata né personale dipendente,

e per evitare verifiche aveva trasferito fittiziamente la sede

legale in Romania, nominando nuovo amministratore un cittadino

romeno, poi rivelatosi estraneo ai fatti.

   Dalla società di Sulmona, gli investigatori, coordinati dal

comandante Edgar Pace, sono risaliti al meccanismo delle

società fittizie, create per soddisfare, grazie a una serie di

fatture per operazioni inesistenti, i tornaconti illeciti

(formazione di indebiti costi e crediti Iva) di altre imprese,

operanti in vari settori e su tutto il territorio nazionale.

   Gli illeciti amministrativi e penali contestati alle imprese

hanno condotto le Fiamme Gialle al recupero di circa 9 milioni

di euro di costi non deducibili, perché documentati da fatture

false, e oltre 3,7 milioni di euro di Iva evasa, nonché al

recupero a tassazione di circa 9 milioni di base imponibile ai

fini dell’Irap. Dalla società di Sulmona è stata recuperata

un’imposta Iva dovuta di circa 4 milioni. (ANSA).