Nella foto il compositore Enrico Mellozzi
La direzione orchestrale di uno era stata ampiamente annunciata dalla sua pagina Facebook, ma la presenza dell’altro è stata una vera sorpresa. Enrico Mellozzi, musicista e compositore teramano e Arturo Valiante, pianista sempre di Teramo, sono saliti eiri sera sul palco dell’Ariston con diverse mansioni ma con uguale plauso da parte di concittadini e conregionali.
Nella foto il pianista Arturo Valiante
Il primo, come aveva annunciato settimane fa tramite il social network, come direttore d’orchestra per il brano di Noemi “Sono solo parole”, scritto da Fabrizio Moro e Corrado Rustici. Il secondo, Valiante, ha invece accompagnato l’attore e conduttore Rocco Papaleo in un monologo. Una vera soddisfazione per i due artisti teramani che, nemmeno, una piccola vicessitudine di uno dei due, è riuscita a smorzare. Sempre tramite Facebook infatti, il maestro Mellozzi ha raccontato che, nel mentre era sul palco a dirigere, gli è stato rubato il capotto con tanto di portafoglio e pass nelle tasche. Ha così commentato nella sua pagina, << ovviamente finita la conduzione mi accorgo che mi hanno rubato il cappotto (con portafogli e pass dentro, ma fortuna il mio ciuffo ha garantito per me…). Incredibile…ma vabbè…sento la mia socia Valentina D’Ignazio al telefono che mi rivela parole sagge. “Enrico….per vincere bisogna prima perdere…”. Passano pochi minuti e mi ritrovo a festeggiare il trionfo di Rocco Papaleo con lui in persona, il mitico teramano Arturo Valiante, Arianna D’Aloja, e tutto lo staff! Bellissima serata. Morandi a cena mi fa “Melozzi…hai visto?? Ti abbiamo presentato due volte!!” e io che non ci credevo… Poi mi giro e vedo lui. Il mio mito assoluto . Adriano Celentano. L’ho fissato per un po’. Poi lui si è accorto di me. Lo avevo a un centimetro. Gli ho chiesto…”Posso stringerle la mano?”. E lui me l’ha stretta. Poi abbiam oscambiato due chiacchiere e mi guardava ma io avevo l’effetto che guardasse semplicemente in camera…invece guardava me… e mi parlava…parlava…Non mi sono mai sentito così vicino al divino come questa sera. In pratica: vale la pena perdere un cappotto con annessi e connessi, per avere in cambio una serata da re>>.