E’ stato un fine settimana movimentato quello appena trascorso.

I Carabinieri della Stazione di Roseto degli Abruzzi, agli ordini del Luogotenente Enzo Procida, hanno arresto due persone, una per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e l’altra peroltraggio, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Nella mattinata di sabato 13 marzo u.s., nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione di SHITE Ervis, albanese 30enne, residente a Roseto, i militari rinvenivano trenta grammi di sostanza stupefacente “cocaina” ed un bilancino di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. All’interno dell’appartamento, all’atto dell’operazione era presente una connazionale dello SHITE, risultata sprovvista del prescritto di soggiorno. Dopo le formalità di rito, SHITE Ervis veniva arrestato perdetenzione al fine di spaccio di stupefacenti e tradotto presso la Casa Circondariale di Teramo in attesa dell’udienza di convalida, mentre l’extracomunitaria irregolare veniva accompagnata alla Questura di Teramo per l’espulsione dal territorio nazionale.

 

I militari di Roseto, nella tarda serata dello stesso giorno, hanno arrestato in flagranza di reato peroltraggio, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale GIORDANO Nunzio, 36enne della provincia di Pesaro Urbino, già noto per fatti di giustizia. Il predetto, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, cominciava a molestare gli avventori e lo stesso gestore di un bar/pizzeria di Roseto. Il titolare, considerata l’insistenza dell’uomo, richiedeva l’intervento dei Carabinieri di Roseto che intervenivano subito sul posto. Alla vista dei militari l’uomo andava in escandescenza, spintonandoli ripetutamente nel tentativo di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga. Con molta difficoltà gli operanti riuscivano a bloccarlo e accompagnarlo in Caserma per le formalità di rito. Giunti alla Stazione Carabinieri, l’uomo continuava nel suo atteggiamento violento, aggredendo con una forza erculea i militari che solo dopo una colluttazione riuscivano a bloccare l’uomo, traendolo in arresto. Ad avere la peggio sono stati proprio due carabinieri che riportavano lesioni giudicate guaribili in sette e venticinque giorni. Per Giordano, invece, si sono aperte le porte del Carcere di Castrogno, in attesa dell’udienza di convalida fissata per oggi 25 marzo 2013, davanti il Giudice del Tribunale di Teramo.