a Sul luogo del ritrovamento del
corpo di Carmela ‘Melania’ Rea è atteso per oggi l’arrivo dei
carabinieri del Ris per una serie di rilievi che si annunciano
abbastanza complessi.
L’area è boscosa, vicino alla strada provinciale 53 che
collega la provincia di Teramo a quella di Ascoli, e a una
località chiamata Casermette e sulla quale si svolgono
esercitazioni militari di tiro. Il luogo del ritrovamento è
abbastanza nascosto e poco conosciuto, anche se vi è un’area
attrezzata per il picnic.
Stamani è prevista una riunione in Procura a Teramo tra il
sostituto procuratore Greta Aloisi, che coordina le indagini, e
gli investigatori, per fare il punto su quanto emerso in queste
ore e stabilire un programma di indagini.
I carabinieri stanno vagliando ogni voce o segnalazione nella
speranza di poter acquisire elementi. Sono stati ascoltati
sommariamente i parenti della vittima, arrivati ieri sera dal
Napoletano: il padre Gennaro, che aveva parlato al telefono con
la figlia tre ore prima della scomparsa e che l’aveva trovata
“serena e felice” per la scampagnata; il fratello Gennaro, che
ha effettuato il riconoscimento e che a caldo aveva commentato:
“E’ inspiegabile, inspiegabile…”, e la madre Vittoria.
Una delle voci riguarda un’auto con alcune persone, vista il
pomeriggio del 18 aprile nel punto in cui si sarebbero perse le
tracce di Carmela Rea.
Un lavoro difficile anche perché con il passare delle ore
aumentano le segnalazioni sulle quali occorre comunque lavorare
per stabilirne l’attendibilità, dato che, al momento, non
sembrano esserci zone grigie nella vita della coppia o in quella
della vittima e che i segni, oltre alle ferite mortali, trovati
sul suo corpo nudo non si sa se siano legati a particolari riti
oppure se siano stati fatti dall’assassino o dagli assassini per
depistare le indagini. (ANSA).