GIULIANOVA – Nessun particolare inquietante è emerso dall’autopsia che è stata effettuata ieri all’obitorio dell’ospedale di Giulianova dal dottor Giuseppe Sciarra sul corpo di Constanta Ivan, la donna di 57 anni, di origine romana, ripescata la notte scorsa all’interno dello specchio acqueo portuale.
La donna, che svolgeva il ruolo di badante presso una signora anziana di Teramo, era scomparsa dal pomeriggio di ieri l’altro e nessuno aveva più voto notizia di se fino a quando il suo corpo non è stato notato galleggiare nelle acque del proto dall’equipaggio di un peschereccio, che aveva dato l’allarme. Il corpo senza vita era stato ripescato dalla motovedetta delle Guardia costiera e, con un’ambulanza, era stato trasportato all’obitorio dell’ospedale. Il corpo, all’esame autoptico, presentava alcune escoriazioni che la donna può essersi procurata cadendo in acqua o nelle operazioni di recupero, per il resto nessun segno di violenza. Dopo l’autopsia la salma è stata messa a disposizione dei famigliari ed una figlia dovrebbe giungere oggi dalla Romania. Ieri pomeriggio sul porto è stata rinvenuta la borsa della donna che conteneva documenti, una chiave ed alcuni medicinali ma non antidepressivi. Resta, comunque, l’ipotesi del suicidio.