L’organizzazione scoperta dal Nas
di Firenze, che faceva capo al dermatologo Torello Lotti,
arrestato insieme ad altre cinque persone, si era insinuata nel
programma di sperimentazione Psocare contro la psoriasi varato
dall’Agenzia nazionale del farmaco (Aifa) in tutta Italia su
base regionale.
Secondo l’accusa, il professor Lotti e i suoi
referenti si sarebbero fatti versare tangenti e benefit da sette
industrie farmaceutiche a cui era assicurato un incremento dei
ricavi prescrivendo farmaci, non sempre previsti nel programma
dell’Agenzia del farmaco e a prescindere dalla loro reale
efficacia. Le industrie ottenevano un incremento di ricavi,
scaricato sui costi del Servizio sanitario nazionale e tuttora
in via di accertamento.
Il Nas ha rintracciato denaro per 1.700.000 euro versati su
conti intestati a quattro società organizzatrici di eventi e
convegni – tre di Firenze, una a Roma -, ma le tangenti
consistevano anche in un vasto repertorio di benefit, fra cui –
ha riferito il Nas – corsi di formazione, borse di studio,
progetti per medici specializzandi, assunzioni a progetto.
Almeno 800, come spiegato in una conferenza stampa a cui
hanno partecipato il colonnello del Nas Pier Luigi Felli e il
sottosegretario alla salute Francesca Martini, i malati di
psoriasi coinvolti a loro insaputa. Alcuni si sono insospettiti
per lo scarso risultato delle cure, che non li facevano guarire,
e così hanno presentato esposti alle procure di Firenze e
Torino da cui è scaturita l’inchiesta della procura fiorentina.
(ANSA).