Il calcio giuliese rischia di scomparire. E, se non si interviene in tempo o ci fosse un intervento dopo la chiusura deltermine per la presentazione della fideiussione (30 giugno), regolamento del Comitato abruzzese alla mano, si ripartirebbe dalla Promozione-.
C’è chi auspica perfino questa soluzione “in odio” al presidente Dario D’Agostino, posizione che non può assolutamente essere condivisa ma, errori del presidente a parte,e ci sono stati, in passato abbiamo registrato stati altri esempi di autolesionismo (si pensi allo striscione dedicato all’ex presidente Sandro Quartiglia, che recitava “Quartiglia vattene” e che venne portato perfino in trasferta.) Dunque, la situazione è questa. Quando D’Agostino sembrava fosse sicuro di farcela almeno epr la fideiussione, intravedendo per il “dopo” una gestione tranquilla, oggi questa certezza non c’è e il presidente ieri è tornato a ribadire quello che dice, per la verità,. Inascoltato, dalla scorsa stagione.