Che Vasanella vivesse in un suo mondo ricompreso tra l’onirico e l’irreale lo sapevamo, ma oggi con le sue dichiarazioni, annunciando il suo ritiro da consigliere comunale ( dovuto per legge e non per concessione ) si spinge oltre.
Chiamato a ricoprire la carica di Presidente dell’Ente Porto (tra la riserve di molti), invece di fermarsi qui, immagina un futuro nel quale si auto-ritaglia un ruolo da coordinatore, spingendosi fino a fare testamento politico.
Evidentemente Vasanella si ritiene più indispensabile che utile alla causa dei prossimi passaggi politici cittadini.
Mi piace ricordare che l’ autoreferenzialità e la politica dell’ IO, che hanno caratterizzato la linea del partito fino ad oggi hanno portato a collezionare solo clamorosi insuccessi e isolamento.
Chi vuole fare squadra per costruire un’ alternativa all’ attuale amministrazione non può più sopportare veti e pregiudizi personali.
Ritengo, e con me molti altri, che iI cambiamento e il rinnovamento è quanto di più auspicabile.
Questa volta sappia Vasanella che non gli sarà permesso di scegliere nulla in solitudine.
Il parterre di persone che avranno l’onore e l’onore di rappresentare l’ area di moderati e riformisti, che spero sia più ampia di due persone così come supposto da Paolo Vasanella, spetterà alle forze politiche e civiche presenti in città e soprattutto spetterà ai cittadini giuliesi.
Gianluca Antelli.