Questa mattina, nella seduta odierna del consiglio regionale dell’Aquila, è stata approvata all’unanimità la risoluzione (presentata da Ruffini e Di Luca) per destinare i fondi FAS 2000/2006 all’alluvione del teramano.

“E’ un risultato importante” dicono soddisfatti i consiglieri Ruffini e Di Luca “il Consiglio regionale ha preso atto della necessità di proporre un’azione condivisa ed unitaria che rafforza il Presidente Chiodi nel dialogo con il Governo ed il CIPE per reperire i finanziamenti necessari. In questo senso abbiamo apprezzato che il capogruppo della maggioranza Venturoni abbia apposto la propria firma al nostro documento che poi è stato votato da tutte le forze presenti.”

Il documento predisposto dai consiglieri regionali teramani del Pd impegnava inoltre il Presidente ad ottenere dal CIPE la riprogrammazione e quindi l’assegnazione dei 10,3 milioni di euro, già assegnati alla Regione Abruzzo ma non erano stati spesi, ed un ulteriore somma dei FAS 2000/2006. Inoltre impegnava Chiodi a richiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri  la proroga dello stato di emergenza dichiarato con il D.P.C.M. del 10/3/2011 che andrebbe a scadere il 31/03/2012.

 

Quest’ultima richiesta di proroga fino al 31/3/2013 si rende necessaria al fine di ottenere dal Governo l’O.P.C.M. per le conseguenti assegnazione di risorse finanziarie provenienti dal Fondo Nazionale di Protezione Civile, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n.22/2012 che difatto elimina la “tassa sulle disgrazie”.

 

“Chiodi su questi problemi ha risposto che finora era tutto fermo per via della tassa sulle disgrazie” dicono Di Luca e Ruffini “ma si è detto favorevole all’impegno contenuto nella risoluzione che lo invita a richiedere maggiori risorse dalla riprogrammazione dei FAS 2000/2006.”

E’ stato lo stesso Presidente ad affermare infatti che venerdì prossimo, quando avrà luogo l’incontro con il CIPE, chiederà che vengano assegnati all’Abruzzo 20 milioni di euro. Oltre a questo Chiodi si è impegnato a far emettere l’ordinanza attuativa- conseguente al Decreto di riconoscimento dello stato di calamità- che deve stanziare i primi finanziamenti per l’alluvione, ammettendo però che il Governo mostra ancora delle resistenze sul discorso dell’inapplicabilità alle Regioni calamitate della fiscalità aggiuntiva prevista nel milleprororghe 2011, norma oggi dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale.