In una interrogazione al

presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi il consigliere di

Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo chiede se il neo dg della

Asl teremana Giustino Varrassi sia massone,

visto che della

nomina “non se ne trova traccia nell’ordine del giorno di

convocazione della Giunta”, e “questo sembra confermare quanto

riferisce” la stampa locale “che parla di “un vero e proprio

blitz dopo due riunioni domenicali nella sua abitazione”    “A

meno che non si tratti di un caso di omonimia – spiega Acerbo –

pare che il direttore generale nominato dalla Giunta Regionale

sia stato “protagonista” di una vicenda raccontata nel giugno

2001 dal settimanale L’Espresso; un tal Varrassi Giustino,

docente universitario a L’Aquila, risultava nell’elenco, con

tanto di numero di tessera indicato dalla rivista, della loggia

Giuseppe Garibaldi di Nice (Francia) con la qualifica di maestro

massone; trattasi di una loggia, secondo l’inchiesta de

L’Espresso, molto controversa e alla quale avrebbero aderito

molti “confratelli italiani”; riferiva il settimanale che

“C’é chi sostiene che molti sono emigrati, come massoni, dopo

lo scandalo della P2. Altri hanno trovato nuova linfa per i loro

affari”.

   Acerbo spiega che “in campagna elettorale Chiodi aveva

annunciato una rivoluzione meritocratica nella Regione Abruzzo i

cui criteri sono di difficile comprensione visto che la sua

maggioranza ha nominato alla carica di Difensore Civico, ruolo

che dovrebbe caratterizzarsi per terzietà e indipendenza, un

uomo di partito già noto come collaboratore del sen. Pastore e

che lo stesso Presidente, in qualità di Commissario, ha

proposto la nomina di un condannato per “culpa in vigilando” a

vice-commissario per la ricostruzione aquilana (solo per citare

due casi che hanno suscitato perplessità e polemiche)”.  

Quindi Acerbo mentre “non intende sindacare le competenze

professionali e le abilità manageriali del nuovo direttore

generale della ASL teramana e né esprimere giudizi aprioristici

e pregiudiziali essendosi limitato a riferire circostanze di cui

é venuto a conoscenza attraverso la consultazione di fonti

pubbliche come internet e gli organi di informazione”, chiede

di sapere se Chiodi “sia a conoscenza dei fatti e delle

circostanze riferiti o se ne abbia accertato la veridicità;

se la procedura di nomina sia stata conforme alla normativa

vigente in materia”.