Contro l’accorpamento…..
Dopo aver ascoltato l’intervento radiofonico e poi l’intervista su Il Messaggero dell’Illustrissimo DS del “Crocetti” professoressa Ilde Maloni al quale va tutta la mia stima,ammirazione e ossequio, apprezzando altresì molto che ella stessa abbia riconosciuto la legittimità della nostra battaglia e dichiarato che al nostro posto avrebbe fatto la stessa cosa, ritengo che sia giunto il momento di affrontare la questione con decisione.
Il ragionamento è ormai chiaro :
l’ITI Cerulli, un istituto storico di 70 anni, serve al “Crocetti” SERVE per il suo TITOLO e per i suoi SPAZI, serve per compiere una duplice operazione dalla quale il Cerulli non né trarrà alcun vantaggio culturale né formativo per i seguenti motivi:
1 Il Cerulli è già da tempo ed a tutti gli effetti un Istituto Superiore;
2 Non ha alcun interesse ad ampliare la propria offerta formativa né in campo TURISTICO né tantomeno in quello AGROALIMENTARE…in quanto tali indirizzi nulla hanno a che fare con la propria vocazione scientifico-tecnologica;
3 Si parla di un neonato ITS Agroalimentare: peccato che non esista ancora un tale ITS… ci risulta, invece, sia stato richiesto da altre due titolati Istituti della Provincia di Teramo…: l’ITI “Alessandrini” e il “DI POPPA” di Teramo…
4 E’ stata la Riforma Gelmini che ha “tolto” l’indirizzo Turistico agli Istituti Professionali per conferirlo esclusivamente agli Istituti Tecnici…e comunque tale indirizzo è già presente a Roseto degli Abruzzi…e difficilmente ne verrà fatto un doppione…sopratutto in tempi di tagli….
5 La stessa Riforma Gelmini ha dato il SETTORE TECNOLOGICO agli istituti Tecnici come il “Cerulli”considerandoli portanti e punta di diamante per la ripresa industriale nazionale.
6 Ricordo che già da alcuni anni all’ITI è attivo l’indirizzo di Informatica, mentre che al Liceo verrà conferito l’indirizzo “Scienze applicate” ( derivazione dell’ex PNI)… e i due indirizzi sono perfettamente complementari essendo uno teorico e l’altro applicativo della stessa Scienza Informatica.
7 Dispiace che per giustificare l’assurdo sovradimensionamento (quasi 1400 alunni) si auspichi un calo dell’IPIAS “Pagliaccetti”: in altre parole: “mors tua ..vita mea”…
8 Un eventulale accorpamento del l’ITI “Cerulli” con liceo Curie non è pregiudizievole per quest’ultimo ai di ottenere l’indirizzo linguistico
9 Non si comprende questa esigenza formativa da parte di un Istituto come il Crocetti , forte di ben 850 alunni ed in continua crescita…tanto che è stato separato dal “Di Poppa” di Teramo da appena un anno…
Questa operazione di “colonizzazione” come cittadino giuliese e come docente mi lascia perplesso :
-perchè andrebbe a snaturare e svilire il Settore Tenologico, punta di diamante del Sistema industriale;
-perchè tocca un’Istituzione storica che ha bisogno di fiducia, attenzioni e rilancio e non di essere USATA per qualcosa altro da sè.
Franco Occhino