“Non ho mai ricevuto contributi
elettorali da Angelini. Se mi avesse dato qualcosa, l’avrei
dichiarato”: lo ha dichiarato l’ex presidente della Regione
Abruzzo Giovanni Pace, durante l’interrogatorio – davanti al gup
del tribunale di Pescara Angelo Zaccagnini – nell’ambito del
procedimento per rito abbreviato sulla cosiddetta “sanitopoli”
abruzzese che lo vede imputato. Pace deve rispondere di
associazione per delinquere, abuso d’ufficio, concussione e
tentata concussione.
“Nei confronti di Angelini – ha proseguito Pace – non ho da
dire nulla. Non ha detto di avermi versato centomila euro.
Angelini dice che Masciarelli gli avrebbe consigliato di dare
duecentomila euro, poi ridotti a centomila. Io non ho mai
ricevuto centomila euro”.
Pace ha ricordato di aver incontrato Angelini, durante il
periodo in cui era presidente della Regione, quattro o cinque
volte per motivi istituzionali, sempre nella sede dell’ente. Ha
poi aggiunto di aver ricevuto, una domenica, una visita a casa
dall’ex patron di Villa Pini, nel periodo in cui il settore
della sanità era in stallo perché, dopo la destituzione di
Stuart, mancava l’assessore al ramo. Pace ha poi riferito di non
aver avuto né incontri né contatti telefonici con Angelini
dopo l’aprile 2005.
Riguardo a regali ricevuti dall’imprenditore, Pace ha
ricordato di aver avuto una bottiglia di vino pregiato,
accompagnato da un biglietto con una scritta in latino, nel
giorno delle elezioni del 2005. Per quanto concerne l’ex
presidente della Fira Masciarelli, Pace ha ammesso di aver
ricevuto, da società a lui riferibili, contributi per circa
12-13 mila euro, sempre regolarmente dichiarati. Il resto
dell’audizione, durata quasi due ore, è stata dedicata all’iter
relativo all’approvazione della delibera sulla prima
cartolarizzazione dei debiti della sanità abruzzese, avvenuta
nel dicembre 2004.
Al momento è in corso l’interrogatorio del vicepresidente
della Fira Vincenzo Trozzi, anche lui imputato nel
provvedimento.
Le prossime udienze si terranno il 18 aprile, con le
conclusioni dei pm e delle parti civili, e il 9 maggio con
quelle della difesa. Il 9 maggio, inoltre, potrebbe essere
pronunciata la sentenza. (ANSA).